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2 - 9 NOVEMBRE 2026
Care amiche e cari amici, viene il cosiddetto “tempo dei morti”, il tempo in cui li commemoriamo, li onoriamo e preghiamo per loro
In verità, molti di noi trascorrono tanto tempo pensando ai loro morti. Per questo la Chiesa ci aiuta, anche perché il ricordo di loro è a volte lacerante, con un tempo durante il quale fa risuonare la grande domanda che ogni cristiano pone a Gesù, una domanda che è dentro nell’esclamazione di Marta e di Maria per il loro fratello Lazzaro, riportata nel Vangelo di Giovanni: “Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto” (Gv 11,21.32).
Sembra quasi un rimprovero, ma sono proprio le parole che ciascuno di noi ha nel cuore quando muore una persona cara. Gesù, sorprendentemente, non si sottrae a nulla: né al lamento delle due sorelle, né alla vista del sepolcro, né si allontana dal cadavere dell’amico su cui il tempo già ha detto la parola “fine” (Gv 11,39) e neppure indietreggia o fugge. Gesù, dice il Vangelo, “va a vedere” (Gv 11,34) e versa le sue lacrime, constatando con i suoi stessi occhi la debolezza e la mortalità di una creatura fatta a sua immagine e somiglianza. ...
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